Poesie

Angoscia

Solitudine:
mi guardi
e ti confondi
nell’oblungo silenzio
dove i ricordi salgono
come scure nuvolette
l’una dopo l’altra
per lo scosceso sentiero
del passato.
E vanno le ore
del contemplo
verso l’origine del fiume
verso la fonte
dove lo zampillo
riempie lo sgorgo
e da questo, trasale,
l’effetto del continuo.
Così andiamo silenziosi
tra una selva e l’altra
di gente sconosciuta.
Qualcuno, con occhi di vetro
ci guarda clandestinamente,
come se io fossi un cane
e tu, la mia persona.

 

Calabritto, 04-10-1996

Dov’è la tua croce?
Mostrami la via
del tuo calvario.
Precocità del tempo
che dilania il mio costato
la mia arsura di vita
e un monte
dove sale la tua croce
con la mia.
Miscredente ladro di perle
cosparso di linfa
dei miei sogni.
Mostrami la tua croce
capitano di vuoti senza fondo
perchè io possa dire del tuo peccato il male sul disco del tempo
che indice il mio silenzio.